domenica, 30 agosto 2009

Di tutto quello che leggo in giro non riesco a capacitarmi di almeno il novantacinque percento delle cose che sono state dette.
Non mi capacito di tristezza, di vuoto interiore, di lacrime e disperazione.
Come se fosse la prima volta che Liam e Noel litigano e Noel lascia la band.
Come se fosse la prima volta che annullano concerti.
Dov'è la novità.
Quanti ne hanno annullati in quindici anni?
È solo cambiato il periodo storico.
Nel novantaquattro o novantacinque o novantasei o quello che era lo scoprivi su un giornale, per caso. O con le news di mtv quando era su telepiùtre e rigorosamente in inglese.
Nel duemila c'era internet, ma non era una realtà così grande. Non c'erano i social network e Noel non aveva un blog.
Nel duemilanove invece Noel Gallagher dà la notizia più o meno in tempo reale e di colpo sembra essere arrivata la fine del mondo.
Di colpo il litigare e picchiarsi non è più così rock'n'roll come ci sembrava quindici anni fa.
Si cerca il capro espiatorio, si inizia con gli insulti, si cerca di capire chi tra i due sia il più pirla.
Forse, non sono normale perchè io non vedo niente di tragico su cui perdere il sonno.
Mi sono guardata intorno per due secondi senza crederci e con un sorriso mi sono detta beh potevano almeno aspettare due giorni, che gli costava, fanculo.
Ho spento il pc, sono andata a dormire e ho dormito da dio, come non succedeva da giorni.
Non sono triste, non sono arrabbiata, non mi dispero e non piango.
Non ne vedo il motivo. Non ci troviamo di fronte a Robbie Williams che lascia i Take That o alla morte di Michael Jackson (oh yeah).
Noi fan degli Oasis dovremmo essere al corrente dei repentini cambi d'umore di Liam e Noel. Quando ci siamo innamorati di loro e abbiamo iniziato il rapporto, abbiamo scelto il pacchetto completo.
E adesso sembra che Noel Gallagher abbia commesso il crimine più atroce che l'umanità possa immaginare.
Forse, è un problema mio che guardo le cose da diverse angolazioni e le analizzo con troppa positività e che non mi scandalizzo perchè sono conscia del fatto che in quindici anni non è cambiato assolutamente niente. Si menavano prima, si menano adesso, annullavano date prima, annullano date adesso.
Ma penso che in tanti, troppi, non si siano ancora resi conto del fatto che no, noi non li conosciamo davvero. Non sappiamo quale sia il vero rapporto che intercorre tra loro, non possiamo interpretare quello che dicono o scrivono, non ci hanno detto le motivazioni e mai ce le diranno. E sinceramente chissenefrega.
Per inciso, io sono più curiosa di sapere per quale vero motivo Guigsy e Bonehead abbiano lasciato la band e per quale motivo Alan White sia stato licenziato.
Sorrido se penso che se avessero aspettato davvero quei due giorni, lunedì saremmo stati pieni di commenti riguardanti una brutta scaletta, la pessima voce di Liam, la svogliatezza di Noel e l'immancabile "potevano anche stare a casa".
Sorrido perchè quello che abbiamo sempre chiesto erano concerti acustici di Noel e ora ne abbiamo davanti un sacco.
Sorrido se penso che per tutti i concerti che hanno annullato in quindici anni nessuno si è mai preoccupato dei fan che si erano organizzati per andare a vederli.
Sorrido perchè a nessuno va mai bene niente.
In questi anni ho imparato che per chi sta sul palco, intrattenerci è un lavoro.
Ho imparato che in questo lavoro la cosa più importante è che si parli di te.
Ho imparato che se un lavoro non riesci proprio più a sopportarlo, devi mollare il colpo.
In questo preciso lavoro, il tempismo è tutto.
E quindi stacchi la spina ad una band in stato vegetativo da anni a due concerti dalla fine del tour e scateni il finimondo guadagnando il triplo dell'esposizione mediatica che avresti ottenuto con uno scioglimento a fine tour.
Perchè Noel Gallagher non fa le cose a caso.
Troppo semplice mollare tutto a tour finito.
Troppo bello mollare tutto a tour finito.
Colpiti e affondati.
E adesso se guardo indietro non rimpiango un solo centesimo speso per loro.
Musicalmente parlando mi hanno portata lontano.
Ho nel cuore trasferte, concerti, canzoni. E persone. Tante persone conosciute con questa passione, alcune di passaggio, altre punti fermi della mia vita.
La musica resta, i ricordi anche.
Però cazzo, potevate aspettare due fottuti giorni.
Fanculo.
cree ● 14:00
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sabato, 29 agosto 2009

[...]
Stai via una settimana, torni e ti dicono il sette andiamo al mare sul monte.
Bella lì.
In macchina all'alba con le canzoncine che fanno estate e con la Fra pronta per andare a Wimbledon.
Che pool di cervelli.

Un momento.
Fermi tutti.

Notizia freschissima.

A STATEMENT FROM NOEL

28 August 2009

"It's with some sadness and great relief to tell you that I quit Oasis tonight. People will write and say what they like, but I simply could not go on working with Liam a day longer.

"Apologies to all the people who bought tickets for the shows in Paris, Konstanz and Milan."


È finita.
Per l'ennesima volta.
cree ● 00:22
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martedì, 25 agosto 2009

[...]
E poi la traversata dell'estate che inizia col freddo di Londra delle tre del mattino, il freddo di Stansted, Fonzie e il suo amico, un interminabile e precisissimo viaggio in pullman per la Spagna, un veloce bagno in piscina e oh stanotte dormiamo in un letto vero.
La spiaggia, gli inglesi ubriachi al bar, gli inglesi ubriachi in mare con la birra in mano.
La sabbia ovunque.
Il festival, piccolissimo rispetto a quello dell'anno scorso.
Ancora Oasis.
L'uragano.
Un incontro casuale.
Ancora cazzo storto, davanti a me che si dimena come al solito.
Dietro di me, l'incontro casuale.
Peter Doherty che chi se l'aspettava così grandioso.
Le mille altre band, le mille altre birre.
Il passo panoramico.
Quarantacinque minuti per tornare a casa. Record.
A letto alle cinque, sveglia alle sette.
Torna a casa, preparati agli ultimi dieci giorni.
Guardati bene intorno, guardali bene.
Quanta sicurezza in quelle parole.
Abbracci, baci.
Proprio un bel season finale, non c'è che dire.
[...]
cree ● 02:18
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