mercoledì, 22 ottobre 2008

Venerdì sera quando sono uscita dalla metropolitana e andavo verso la Wembley Arena avevo in mente una frase che ho letto da qualche parte tempo fa. Non ricordo dove l'abbia letta di preciso, nè chi l'abbia scritta.
Avevo in mente quelle righe perchè descrivevano il tutto discretamente bene.

Nell'oscurità della sera, vedo un popolo urlare, agitarsi.
Si aprono i cancelli.
Ad ogni scalino ti si svela una porzione di palco,
in un mare di bandiere, striscioni,
finchè finalmente sei dentro.
Da lì in poi, sono solo Oasis.


A volte credo di essere cresciuta, di essere grande abbastanza da potermi permettere di essere razionale e obiettiva e di lasciare le emozioni in un angolo. Emetto sentenze come chiunque altro e siamo tutti bravi, no di più, bravissimi nel farlo. Guardiamo in faccia la realtà e diciamo che Liam canta da schifo, che è un maiale rantolante, che Noel non ha voglia e ci chiediamo se vale la pena andare a concerti con setlist che vedono cambiamenti solo con particolari condizioni atmosferiche e allineamenti planetari. Sappiamo quello che stiamo dicendo e possiamo anche avere ragione. Ma non è vero niente, lo sappiamo benissimo.
Si finisce sempre lì. Cambia solo lo scenario.
Questa volta intorno a te ci sono circa quindicimila inglesi, delle luci strepitose e un nuovo batterista.
Si finisce sempre con il sentirsi dei fighi pazzeschi perchè tonight I'm a rock'n'roll star yeah yeah fuckin yeah e senza voce alla terza canzone perchè stai cantando troppo forte.
Si finisce sempre con i brividi che fanno male, con un sorriso, con le lacrime agli occhi, senza fiato perchè una Wonderwall così bella non l'hai mai sentita, perchè ci sono Slide Away, The Masterplan e Supersonic e perchè hai la certezza che ogni volta che iniza Don't Look Back In Anger -per il concetto di eternità- ti emozioni esattamente come se fosse la prima volta che la senti.
Si finisce sempre con il cantare ogni singola parola, con l'entusiasmo che cresce ad ogni singola nota perchè quelle canzoni sono tue.
Anzi, tu sei quelle canzoni.
Ci siamo presi l'arena, adesso prendiamoci lo stadio.
cree ● 00:43
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giovedì, 16 ottobre 2008

Vado a Londra a vedere gli Oasis.
E a passare del tempo con delle bellissime personcine.
Ci vediamo lunedì.
cree ● 22:32
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giovedì, 09 ottobre 2008

*Momento di gioia*


EDIT: Comunque secondo me non è vero.
cree ● 14:39
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giovedì, 09 ottobre 2008

Voglio dei figli da Evan Dando.
cree ● 10:43
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sabato, 04 ottobre 2008

Stamattina davanti alla Fnac ancora chiusa c'erano solo un gruppo di ragazzini che avevano chiaramente bigiato e un ragazzo che era lì per il mio stesso motivo.
L'ho capito subito. E credo che anche lui l'abbia capito, fosse anche solo per la spilla che ho sulla giacca.
Quando siamo entrati abbiamo preso lo stesso disco. I fan degli Oasis li riconosci al volo.
Sono arrivata in ufficio e l'ho sentito una, due, tre volte.
Non me lo chiedete com'è -lo sapete- avevo una voglia pazzesca di Oasis, lo sto ascoltando solo con il cuore e non lo so come sia veramente, come possa suonare alle orecchie dei non-credenti.
E non mi interessa nemmeno saperlo.
Non oggi, non domani e per qualche giorno o settimana ancora.
Posso solo azzardarmi a pensare che mettere alla fine del disco quattro pezzi firmati da -nell'ordine- Gem, Liam, Andy, Liam non sia stato proprio un colpo di genio.
Ma in questo momento non conta nemmeno questo.
Quindi per favore.
Per favore, state zitti.
Silenzio.
Non ho bisogno di vedervi correre da me e sentirvi esprimere pareri negativi adesso che è appena uscito. Voglio dire, andreste mai da un bambino a dirgli che Babbo Natale non esiste quando ha appena finito di scartare i regali?
Non voglio nemmeno sentire la parola ascoltabile riferita a questo disco. Cazzo, stiamo parlando degli Oasis. I loro dischi o sono belli o fanno cagare, non sono ascoltabili. La parola ascoltabile tenetela per i gruppi del cazzo tipo Babyshambles e compagnia cantante.
Per non parlare della parola sopravvalutati. Oh, è da anni che vi osservo. Sì, proprio voi che dite che sono sopravvalutati. E ho la mia teoria. Eccome se ce l'ho. Un giorno magari ve la spiego anche.
Quindi fatemi questo favore, non dite niente.
Razionalmente ne parliamo tra un mese o giù di lì, quando mi verrà voglia di ascoltare il disco con l'apparato uditivo.
Adesso, se non vi dispiace, lo ascolto con il cuore ancora per un po'.
Ok?
Ok.
cree ● 01:22
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mercoledì, 01 ottobre 2008

Sono giorni un po' strani.
Stanno tornando e ho iniziato a rendermene davvero conto da poco.
Quando ho comprato il Q e il solo leggere i titoli delle canzoni mi emozionava al punto di farmi venire i brividi e gli occhi lucidi.
Quando ho sentito la notizia della presenza di un Gallagher in città e ho iniziato a dare segni di follia. Una follia culminata con la mia presenza nel backstage di trl.
Quando sento la pubblicità del disco alla radio e quel Oasis, nessuno come loro suona come la frase più bella del mondo.
Quando un'ora fa il postino mi ha portato il singolo di The Shock Of The Lightning.
Quando stamattina su myspace ho letto un bulletin di Alan McGee da commozione.

Dig Out Your Soul works because Noel has returned to the original inspiration of his youth for his songwriting. Definitely Maybe was about their dreams of rock'n'roll stardom, Morning Glory was about achieving the dream, Be Here Now was the coked-up aftermath, now Dig Out Your Soul is a glance to a psychedelic yesterday, again. For me, the past five post-Morning Glory albums never captured the magic of the first two. Songs from the past five albums had moments of pop reverberations and incredible songwriting, but were never complete statements. With Dig Out Your Soul, the notorious Oasis brothers have found their mojo. It's back, without a doubt.

I understand that openly admitting to liking Oasis is inviting confrontation, but you know what? Being an Oasis fan is never having to say I'm sorry. And I'm not. Leave saying sorry to the Coldplay imitators as their era of bedwetter music is over.

Posso non fidarmi di lui?
No, non posso.
Non posso e non voglio.
Voglio che Dig Out Your Soul sia la cosa più bella che sentirò quest'anno.
E sarà così.
Manca poco.
Ho voglia di Oasis ed è bellissimo.
Se non riuscite a capire questa sensazione, problemi vostri.
cree ● 12:20
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