E dire che io amo X-Files.
Che ho iniziato a seguirlo quando l'hanno trasmesso per la prima volta in seconda serata su canale cinque nell'estate del novantaquattro. Quando ero ancora facilmente impressionabile, che chi può dirlo quanto mi abbiano spaventato gli occhi gialli di Eugene Tooms e la sua -per così dire- elasticità.
Poi per farla breve è successo che è passato in prima serata la domenica su Italia Uno prima di Pressing con Raimondo Vianello e che la sigla è diventata una tamarrata di dominio pubblico.
È uscito il primo film nei cinema (quelli piccolini dei paeselli, che i multisala ancora scarseggiavano) che poteva vantare un pezzo di Noel Gallagher -e delle sue costole all'epoca intere- nella colonna sonora ed era un signor film.
Tutti erano ancora soddisfatti dei propri contratti e della serie e io continuavo a vedere ogni puntata.
Poi Mulder lascia e lascio anche io.
Non può esistere Scully senza Mulder.
La decisione di riprendere il mio posto sul divano la domenica sera per un telefilm in stato vegetativo da anni arriva solo con il finale di serie, che si è ahimè rivelato un'inutilità.
Poi mi diplomo, mi iscrivo all'università e mi laureo, trovo un lavoro, faccio cose, esco, vedo gente e leggo.
Leggo che faranno un secondo film di X-Files.
Mi emoziono.
Domenica sette settembre (di domenica ovviamente, non vorremo mica rompere la tradizione) vado al cinema e mi accomodo sulla poltrona otto fila emme.
Non erano necessari gli alieni.
Era necessario il paranormale.
Era d'obbligo.
Ma qui si punta di più su un bambino malato che non ha alcun ruolo nella storyline principale che sul paranormale. E nemmeno ti dicono se le cure funzionano.
Questo, nonostante la presenza di Mulder e Scully e l'immancabile intervento di Skinner perchè ogni cosa vada al proprio posto, non è un film di X-Files.
È un Frankenstein Junior più macabro e meno divertente. Molto meno divertente.
È un frontale tra il peggior CSI, Senza Traccia e Dead Zone. Un frontale da cui nessuno esce vivo.
Io non voglio crederci. Anche se in realtà non ho ben capito a cosa dovrei credere.
La cosa più utile che si può fare durante la visione di questa farsa è chiedersi quali altri film abbia fatto padre Joe.
Personalmente, non ne venivo a capo.
Imdb mi ha detto che era lo zio Monty di Lemony Snicket.
Ecco dove l'avevo già visto.
cree ● 23:33
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