Ogni volta che entro in quella che per cinque anni è stata la mia scuola elementare mi guardo in giro e mi rivedo piccola piccola che corro per i corridoi e gioco a un due tre stella nell'atrio durante il prescuola.
Adesso non sono più piccola piccola. Ho ventitrè anni e di politica non ci capisco nulla.
Ma sono dotata di buon senso.
Con una scheda rosa e una matita in mano, tra la brutta certezza e il dubbio, ho scelto il dubbio.
Stasera, uscendo dall'ufficio, mentre camminavo sotto un inutile ombrello che averlo o no è esattamente la stessa cosa, mi sono resa conto che due anni fa pioveva un sacco, esattamente come oggi.
Due anni fa c'era la prima brand new night, forse l'unica sensata. Quella con i Dirty Pretty Things e Graham Coxon. Quella in cui c'eravamo tutti, ma proprio tutti. Eravamo là, fuori dal rolling stone prima del concerto e non sapevamo bene chi, come e quando poteva entrare. Io con degli inviti più finti dei denti di Max Pezzali che ci aveva mandato quel tipo là di mtv, le all star nonostante il monsone che si era abbattuto sulla regione e con la mente già a Newcastle. Io e alcune delle persone più importanti della mia vita, tra una cazzata e l'altra, ci chiedevamo anche come sarebbero finite le elezioni. Alla fine del concerto, sempre noi, sempre lì fuori abbiamo avuto i nostri risultati e una mentina da Carl Barat.
Eravamo contenti e sollevati.
Oggi c'erano i Foals, Ian Brown, Elio e Fabri Fibra su palchi diversi e noi non eravamo tutti allo stesso concerto, ma la pensiamo tutti allo stesso modo, ne sono certa.
Italia colpita e affondata.
cree ● 23:29
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