Caro signor Garage,
Reputo doveroso ringraziarLa per aver fatto della disorganizzazione la peculiarità del Suo locale.
Sono consapevole delle numerose difficoltà che possono sorgere durante l'allestimento di un evento di aggregazione sociale, ma credo che Lei sia riuscito ad aggirarle tutte con maestria, soprattutto alla luce della
buffa situazione che si è venuta a creare giovedì sera per il concerto di
José Gonzàlez*.
Ha fatto proprio un ottimo lavoro optando per delle scelte incontestabili.
Mi prendo la libertà di esternare una mia opinione secondo cui la Sua idea di far sottoscrivere una tessera (che dà come unico e
utilissimo vantaggio quello di non doverla rifare in caso di eventuale voglia di tornare nel Suo locale) a chiunque si presenti alla Sua porta, non possa essere inclusa in quelle che vengono generalmente definite buone idee, ma andrebbe inserita piuttosto tra le trovate geniali che la mente umana può partorire in ogni momento, soprattutto se nel resto dell'universo conosciuto non esiste altro circolo in cui la preziosissima tessera sia valida.
Inoltre, Le faccio notare che far sottoscrivere la suddetta tessera la sera in cui è in programma un concerto per cui gran parte degli astanti ha comprato il biglietto in prevendita, è un'idea anche peggiore e che rasenta i limiti dell'assurdo. Ma sono fiduciosa, so che un giorno Lei mi svelerà il Suo segreto e mi dirà come riesce a tirare fuori così tante idee brillanti in una volta sola.
Quando poi questa distribuzione di tessere ha come conseguenza quella di dare origine ad una coda paragonabile a quelle che si creano in un caldo giorno d'estate per le attrazioni più gettonate di Gardaland, con l'unica differenza che è metà novembre e le temperature non sono le più indicate per trascorrere una serata all'aperto, la voglia di ricorrere alla violenza si fa sentire con una certa insistenza, ma non si spaventi, è solo per mantenere la temperatura corporea ben al di sopra del rischio ipotermia.
No, ma un momento, ripensandoci, credo di essere io nel torto. Lei l'ha fatto sicuramente per il nostro bene, perchè il freddo tempra.
Grazie, grazie davvero.
Non vedo l'ora di un altro concerto nel Suo locale, e chi può dirlo, magari la prossima volta le cose saranno ancora più divertenti grazie ad una violenta e imprevista pioggia.
L'attesa mi sta già logorando.
Sua infreddolita
Cristina
*Il buon José ha fatto un gran concerto. Un concerto in cui il senso della vista ha giocato un ruolo attivo solo durante il bis. Per il resto non ho visto niente. Adoro i concerti acustici, quelli in cui rimango incantata ad ascoltare cose che io non riuscirei a fare nemmeno dopo un corso di chitarra superultramega intensivo della durata di quarantasette anni. Volevo dire: la cover di Love Will Tear Us Apart, la cover di Love Will Tear Us Apart. Idolo José.
Anche gli
Interpol hanno fatto un bel concerto martedì sera. Che poi io volessi chiedere a Paul Banks se si poteva far finta che fosse un tour di Antics e lasciar fuori le canzoni del terzo disco (tranne tre), è un'altra storia. Se poi la prossima volta si scelgono dei roadie tutti loro e non presi in prestito, è meglio. Che se no poi penso di essermi teletrasportata al concerto sbagliato e mi spavento. I
Blonde Redhead sono bravi, eh. Però il dono della sintesi non sanno cos'è...
Tant'è. La cosa più importante è che gli
Smashing Pumpkins a febbraio sono a Milano. L'ho già detto?

Maritime - Guns Of Navarone