mercoledì, 31 ottobre 2007

Lo so che ottobre non è ancora finito.
Lo so che domani potrebbe arrivare qui qualcuno con una chiave di ricerca talmente epocale da ribaltare la situazione.
Ma non mi interessa. Voglio sbilanciarmi. Il premio del mese lo vinci tu, che sei arrivata qui cercando la casa di tom e bill dei tokio hotel.
Mi permetto di rivolgermi a te al femminile perchè la chiave di ricerca la dice lunga su di te.
Hai un'età compresa tra i tredici e i sedici anni, i capelli lunghi neri e con la ciuffa, chili di matita nera intorno agli occhi che più che matita sembra indelebile, vestiti con stelline, teschi e tutte queste cose che vanno di moda adesso. Ti piacciono i My Chemical Romance, i Fall Out Boy e i Linkin Park ma non quanto i Tokio: il primo posto nel tuo cuore è solo loro. Il tuo preferito è chiaramente Tom e spero tanto che tu non abbia i capelli rossi. Se sei di Milano probabilmente sei anche venuta a trovarci, hai attaccato adesivi per tutta San Babila e stasera sarai stata sicuramente al concerto. Se non sei di Milano, probabilmente i tuoi ti hanno permesso di fare la trasferta (perchè voi giovani d'oggi potete fare tutto, ma non appena fate una scorreggina un po' più forte chiamano di corsa l'ambulanza) e se non te l'hanno permesso (Dio li benedica) starai piangendo da stamattina senza esserti fermata un solo minuto.
Però, mia piccola amica, voglio chiederti una cosa: come sei arrivata qui?
Illuminami.
Devi avere una pazienza enorme o più semplicemente, non devi avere proprio niente di meglio da fare. Beata gioventù.
Perchè vedi, io ci ho provato, ho inserito la casa di tom e bill dei tokio hotel in google e dopo aver trovato circa centocinquantaseimila risultati ho guardato le prime dieci pagine e non c'è un risultato che porti al mio blog.
La curiosità di sapere a che pagina potrei trovarlo è forte, ma la mia pigrizia lo è di più e quindi non continuerò a cliccare a oltranza.
Non hai idea di quanto io voglia sapere cosa ti ha spinto a cliccare sul link che porta qui, quando tra i risultati trovati ci sarà stato sicuramente qualcosa di più interessante. Bill e Tom al bowling per esempio. Quel risultato mi è rimasto molto impresso. Credo che in questo momento tutti i bowling di Milano e dintorni saranno assediati, sia mai che i Tokio Hotel decidano di fare lo sfidone dopo il concerto, ammesso ovviamente che quel fustaccione di Bill riesca a sollevare una palla da bowling.
Ma soprattutto volevi gli indirizzi? Vuoi andarli a trovare? Vuoi scrivergli una lettera direttamente a casa? Ti prego no! Non puoi farlo, non puoi privarmi di questo.
Oppure volevi proprio una descrizione tecnica della loro umile dimora, per fare i compiti di inglese in cui la prof ti fa descrivere la casa in cui vorresti vivere?
Che poi, non avranno mica una casa così sensazionale. Cucina, salotto, camera da letto e bagno. Perchè ci vanno anche loro in bagno, eh! Li ho visti io!
Mia piccola amica vincitrice, ti saluto copiandoti il messaggio che mi ha mandato prima Jacopo, sai lui aveva un accredito ed è andato al concerto. Mi ha scritto Ma questi hanno solo un disco vero? Nel senso questo strazio finirà al più presto vero?
Non vedo l'ora di saperne di più.
Buonanotte.
cree ● 00:05
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domenica, 28 ottobre 2007

Se dai Kula Shaker avevo dodici anni, dai Take That ne avevo dieci. La Nadia tredici e Tiziano quindici.
Tiziano Ferro che si ricorda di me. Che io lo lascio lì da solo mentre mi canta non mi ricordo più quale canzone di Morrissey perchè parte Never Forget e io con quella canzone non rispondo di me. Impazzisco totalmente. Ero in ginocchio in mezzo al forum.
Anche con Pray impazzisco.
Con tutte le altre mi emoziono. Mi emoziono al solo pensiero di un improbabile medley dei Beatles, mi emoziono con Could It Be Magic e con Back For Good.
E rido. Rido quando iniziano Sure avanzando carponi come sulla videocassetta dell'Hometown. Rido con l'inizio truzzissimo di It Only Takes A Minute (Paul girl to fall in love, to fall in love) e di Give Good Feeling, con le fiamme di Relight My Fire e con il gioco vi ricordate la canzone che fa così? che per farci smettere di cantare Babe sono quasi dovuti ricorrere alla violenza.
Quanta felicità riempiva il forum mercoledì sera, perchè noi ai Take That vogliamo un bene sincero.
A concerto finito si elencano tutte le cose che avevamo. Avevo tutte le cazzate possibili e immaginabili. Giornali, poster, ciondoli, figurine, magliette, cartoline. Ho trovato un album di figurine completo che arriva direttamente dal millenovecentonovantaquattro. E che adesso andrà a fare compagnia a quello di Bayside School.
E per completare l'operazione regressione ad età infantile, adesso mi cambio e vado a vedere Cristina D'Avena.
cree ● 15:37
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lunedì, 22 ottobre 2007

Venerdì sera quando sono entrata al Rainbow, evitando abilmente un pessimo gruppo di supporto, era il duemilasette.
Venerdì sera quando i Kula Shaker sono saliti sul palco ho viaggiato nel tempo.
Anno scolastico novantasei-novantasette. Seconda media. Dodici anni circa, quando tutte le mie compagne di classe ascoltavano i Backstreet Boys e io minacciavo Sangalli di riempirlo di pugni solo perchè aveva dato del coglione a Liam. Dodici anni circa, quando il gusto musicale inizia a prendere una direzione ben precisa e c'è poco da fare, il britpop vince sempre. L'età in cui trovi i tuoi idoli, il tuo gruppo preferito e le canzoni che non dimenticherai mai.
Venerdì sera i Kula Shaker suonavano e io avevo dodici anni, ero negli anni novanta e non avevo fatto i compiti per il giorno dopo.
Venerdì sera ero una dodicenne grande abbastanza da essere ad un concerto e mia mamma non aveva niente in contrario.
Ero emozionata e cantavo tanto forte da mal di gola.
Kula Shaker immensi. Fantastici.
Venerdì sera quando sono uscita dal Rainbow sono tornata nel duemilasette.
Ripenso a questo concerto da quando sono salita in macchina per tornare a casa e ha ragione Barto.
Concerto dell'anno.
cree ● 00:20
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venerdì, 19 ottobre 2007

Conosci unadueforsetrecanzoni di Ani Di Franco e ti ritrovi a bocca aperta, con i brividi, la pelle di pollo d'oca e commossa.
Come fa strano andare ad un concerto in cui la maggior parte del pubblico ama l'artista almeno quanto ama la propria madre, non è vestita a tema, non aspetta il singolone organizzandosi rumorosamente le vacanze durante le altre canzoni, non insulta chi fa da supporto, ma ascolta. Ascolta e basta. Attentamente. Tutto. Un pubblico civile sostanzialmente. E' una cosa che sorprende quando sei abituata alla fauna delle brand new night.
Questa però non è una brand new night o un concerto qualunque. Questo è un cazzo di concerto fenomenale, che se non c'eri non puoi capire. Tutto perfetto, tutto.
Domenica Ani Di Franco ha semplicemente fatto uno dei concerti migliori a cui abbia assistito quest'anno. Vince a mani basse contro quasi tutti quelli che popolano l'elenco qui a destra. Può giocarsela solo con Jarvis, Guillemots, Carmen, Damien Rice e Stars.
You'll say it's really good to see you.
Questa frase.
Tutte le sue varianti a cui posso pensare.
Parole tanto belle quanto dolorose.
Però no.
Distogliere il pensiero.
Andare a dormire.

(We Are) Performance - Vandals
cree ● 00:12
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mercoledì, 10 ottobre 2007

Sto controllando con notevole maestria le crisi a cui potrei essere soggetta questa settimana e sto evitando di farmi domande relative a comportamenti poco condivisibili perchè porterebbero a risposte per nulla confortanti.
Pensare solo alle cose belle e divertenti degli ultimi giorni o settimane risolve i problemi.
Una foto con una parrucca viola da Satomi da confrontare con una foto con una parrucca bionda da Robert Plant, il pogo su Lady Oscar, la villa di Barbie e il pisello di Ken, un ragazzo che si lava le mutande da solo, regalami una rosa e tu sei la più giusta ma anche la più sbagliata nel senso di spanata, gli Stereophonics alla radio subito dopo essere uscita da casa della Nadia e la Nadia che va a Glasgow, l'Alice e la Elena che tornano, la serata al rocket e un coloquio in cui chiedono cosa pensi di quel veejay, Renato che dorme sulla sedia, una pallina dei Kaiser Chiefs lanciata con troppa violenza e le monetine di cioccolato, i capelli di Renga e Fabri che mi saluta quando mi incontra per strada, una mail e una telefonata, Lord Don't Slow Me Down alla radio e i pompini gratis, le chiavi di ricerca e i commenti di Olmo, Sapore Di Mare pilastro della cinematografia italiana e il film di Ambra su canale cinque mentre tutti sono in riunione, il concerto degli Stars, il disco dei (We Are) Performance e quello dei Menomena.
Non ho niente di cui lamentarmi.
A parte che non sono ancora entrata in possesso del promo di Lord Don't Slow Me Down.
E che ieri sera in treno tra Milano Certosa e Rho stavo per svenire.
cree ● 14:54
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martedì, 09 ottobre 2007

Scusami, ma è mezzanotte e mezza.
Stasera non ce la faccio.
Scusa! 
cree ● 00:26
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