lunedì, 25 giugno 2007

Tu dici I'm doing the best that I can for the time being.
Anche io, lo sai?
Ci provo.
Non ci penso.
Non ne parlo.
Vivo e dormo tranquilla.
E a volte mi sembra che stia passando.
Ma sai cosa c'è?
C'è che quando sento il tuo nome mi agito.
Ci sono video e foto che mi vengono linkati quotidianamente.
Ci sono i tuoi occhi, il tuo sorriso e la tua voce.
Cose a cui vorrei essere immune.
Mi fanno parlare di te.
Ricordi di abbracci e baci sul collo che arrivano violenti come calci in bocca.
E allora non importa se in questi giorni di giugno mi assale la nostalgia da maturità. Non importa se il concerto dei Rakes è stato una divertente sauna. Non importa se alla fine dai Blonde Redhead non ci sono andata perchè costavano troppo e perchè da brava narcolettica quella sera mi sono addormentata alle otto e mezza. Non importa se sto rivalutando il disco degli Editors. Non importa se l'ultimo degli Interpol mi lascia perplessa. Non importa se voglio un accredito per gli Arcade Fire, se voglio andare a vedere i Coral e i Wilco.
Non importa.
Vorrei solo che domani fosse il due settembre.
O forse vorrei che non arrivasse mai.

Rufus Wainwright - Do I Disappoint You
cree ● 00:06
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domenica, 17 giugno 2007

Era giugno millenovecentonovantotto e invece di studiare per gli esami di terza media ascoltavo Adore degli Smashing Pumpkins.
E' giugno duemilasette e ieri avrei dovuto vedere gli Smashing Pumpkins.
Tristezza a palate (cit.).

Editors - Smokers Outside The Hospital Doors
cree ● 17:29
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lunedì, 11 giugno 2007

Il Miami è stato un'incredibile figata, da leggersi alla Jeanclaude ovviamente.
Al Miami c'era quell'atmosfera da festa dell'oratorio con le patatine a duemila lire mista all'atmosfera della festa della birra di Inveruno.
Al Miami c'era sopratutto l'iniziativa migliore dai tempi del piano marshall.
Porta trenta bicchieri vuoti per una birra gratis.
Che è stata l'unica cosa che ci ha fatto alzare il culo da quei vasini da notte giganti.
Tra venerdì e sabato abbiamo portato duecentosettanta bicchieri per un totale di quindici-sedici birre.
Ossessione da bicchieri e una nuova amica. La barista ovviamente.
Perchè noi ci divertiamo anche se suona Nino D'Angelo.
Però potevi venire anche tu.
Aspettando sabato prossimo.
Tra domande e risposte che non vengono ascoltate.
Tra titoli incomprensibili.
Tra numeri di catalogo inesistenti e numeri di catalogo dei dischi sbagliati.
Tra cose del genere. Che pensandoci un attimo, considerando gli stagisti che c'erano l'anno scorso, io un'idea di chi possa essere il responsabile di tale genialata ce l'ho.
Aspettando gli Smashing Pumpkins e Marta.
Con un senso di inquietudine non indifferente.
cree ● 17:21
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venerdì, 08 giugno 2007

C'è l'accredito. Non c'è l'accredito. C'è l'accredito. Ci sono due accrediti.
Andiamo tutti da Nutini.
Un ubriaco che si appoggia al microfono per stare in piedi neanche fosse Vasco.
Che propone un concerto di una noia letale e abbastanza insostenibile.
Senza vedere Amy MacDonald che tanto l'avevo vista qui di pomeriggio ed era di uno scazzato disarmante e con canzoni più prevedibili di una puntata della quarta serie di Everwood.
E mi sa che ho fatto la cazzata perchè dicono tutti sia stata bravissima al rolling, anche meglio di Nutini.
Tant'è.
Troverò un modo per sopravvivere.
Dio mio che cacofonia che c'è qui dentro.
Per favore basta.
Levate sta cosa.
Mi hanno detto sei un tesoro in tre nel giro di due giorni e quasi quasi inizio a crederci.
No non lo sono.
Neanche da lontano.
Cristiddio abbassa il volume.
Stasera miami. Domani sera miami.
Dai, cazzarola, dai.
cree ● 10:56
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domenica, 03 giugno 2007

Cose che non capisco.
Cose che vorrei sapere.
Cose che non dico per tre motivi.
Cose che forse dirò.
Cose che mi fanno sorridere.
Cose che mi mandano in acido, come diceva la Paola alle superiori.
Tra tutto questo sono arrivati gli Art Brut.
Che, cazzarola, sono meravigliosi.
Esattamente come lo erano stati allo Shepherds Bush tre settimane fa.
Con le flessioni, i salti e smettete di pensarci, smettete di pensarci adesso.
Quante ne sai Eddie.
Tu che eri al Kentucky Fried Chicken e che qui probabilmente ti avrei trovato dentro allo spizzico di Cadorna.
Meno male che ci sei tu, Eddie, che ci indichi la via.
E' stato bello mercoledì sera.
E' stato bello venerdì sera.
Sarebbe stato bello anche ieri sera, ma ha vinto la tosse.
E mentre tossivo pensavo e sono giunta alla conclusione che il mondo è troppo piccolo, che sei gradi di separazione sono anche troppi, che tante volte ce n'è uno solo e che se esplicito la cosa è la mia fine.
L'altra notte ho fatto un sogno che sembrava così reale che quando mi sono svegliata mi sono chiesta dove fossi.

Blonde Redhead - SW
cree ● 18:12
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