Fuori dal Rolling Stone un'attesa eterna incastrati come pezzi del tetris tra personcine dall'abbigliamento di dubbio gusto.
Dentro al Rolling Stone enormi schermi con scritte lampeggianti
Mtv Brand:New Nights che sembrava di stare a Piccadilly Circus. Poi uno sguardo alla massa vestita in
quel modo e sembrava di stare alla peggiore delle sfilate di carnevale.
In mezzo a felpe fluo, stelline e braccialetti/collane luminosi in vendita solitamente alle giostre di Legnano, mancavano all'appello solo i cuoricini, luminosi ovviamente, che si agitavano ai concerti dei Take That di dieci anni fa.
Immancabili personaggi di rilievo.
C'era Alvaro.
C'era il bimbo Gigi, ma senza palloncino.
C'era un uomo vestito da Big Babol a cui mancava solo l'elica sul cappellino ed era a posto.
C'era Ken podista, aka batterista dei Disco Drive con quei bellissimi pantaloncini anni ottanta.
C'erano l'animatore e soprattutto l'animatrice.
Io, personalmente, il premio di idolo della serata lo darei all'animatrice. Quanta convinzione nelle sue mosse. Avrebbe potuto far parte delle Wooden Chicks.
Ora, premettendo che a me i
Disco Drive non piacciono per niente, spenderei un paio di paroline per i
Klaxons. Non di più, che sono quasi le quattro del mattino e ho sonno.
Mi piace il disco e mi sono piaciuti quei quaranta minuti di concerto in cui ho fatto massaggi a caso. Chi se l'aspettava che sapessero davvero suonare. Chi si aspettava tale pogo soprattutto. Cazzi di chi era giù sostanzialmente. Io dai gradini pronosticavo il numero di feriti.
Quindi. Klaxons divertenti, dignitosi e con un volume un po' basso -o era una mia impressione?-. Il tutto gratis, fortunatamente. Perchè se dovessero tornare, prima di andare a rivederli io controllerei il prezzo del biglietto, che non mi stupirei se arrivasse a rasentare ingiustamente i venti euro.
Alla prossima Brand:New Night posso decidere io chi può entrare e chi no?

The Rakes - Little Superstitions