Sono andata al concerto dei
Fratellis. Avevo l'accredito. Per fortuna. Concerto mediocre. Volume esagerato dei bassi che non sapevo mai se mi vibravano i jeans per il cellulare o per i bassi. Non so se andava più fuori tempo il batterista, i peli delle sue ascelle o il ragazzo che batteva le mani di fianco a me. Ho deciso di ascoltare il concerto guardando non il palco, ma il pubblico, dall'alto della transenna su cui ero scomodamente seduta. Erano tutti particolarmente divertiti. Ballavano, cantavano, urlavano, si lanciavano gli uni sopra gli altri. Ho ovviamente guardato la zona vip. C'era Simone quello di
quando sei ragazzo non te ne frega un cazzo. A me non fregava un cazzo del concerto. Avevo altro per la testa. Ho altro per la testa. Tipo il djset che ci sarà tra qualche giorno.
Oddio.
Realizzo che mancano pochi giorni e reagisco in due modi. O sorrido come una cretina e mi faccio i film come JD di Scrubs o mi impanico.
Sarà così fino a venerdì. Ho una tesi da scrivere e non ci riesco. Volevo scriverla oggi, ma sono stata poco produttiva. Colpa dell'open bar.
Perchè io mi ricordo che ieri sera al Transilvania hanno suonato i
Volume, che non erano neanche male, ma i testi, mioddio, cambiateli o cantate in un'altra lingua. Vedete voi, ma fate qualcosa. Poi i
Canadians che sono piaciuti a tutti e poi boh. Mi ricordo qualcuno sul palco mezzo nudo. Gli
Octopus credo. Gridavano un po' troppo. E i
Grandi Animali Marini io proprio non mi ricordo nemmeno di averli visti sul palco. Ma hanno suonato? Mi ricordo un
Vale non è neanche mezzanotte e io e te già non capiamo più un cazzo. Mi ricordo una canzone dei Kaiser Chiefs che ho riconosciuto dopo un paio di minuti. Mi ricordo che l'ultimo cocktail era improponibile. Mi ricordo un uomo che si è presentato dicendomi
piacere io sono iu huuuu, un amico della Vale forse. Mi ricordo balli improbabili su ogni cosa. Mi ricordo che sono salita in macchina e volevo una mentina, ma non erano più in tasca e allora sono scesa dalla macchina, ho ripercorso i miei passi e ho ritrovato le mie air action vigorsol e sono tornata in macchina. Mi ricordo che sono stata lì in botta dieci minuti. Mi ricordo una telefonata e poi un'altra.
Mi sono svegliata tipo alle sette stamattina con in testa quella canzone americana presente in ogni telefilm ospedaliero -che mi appresto ad ascoltare perchè non ho di meglio da fare- e mi sono ricordata di colpo di aver comprato l'ep dei Canadians, ma di non sapere dove potesse essere. Era in macchina.
Mi sono svegliata a mezzogiorno e mi è venuto in mente che forse avevo mandato un messaggio anche a Marta. Ma avevo paura di guardare la cartella dei messaggi inviati. Lei poi mi ha confermato che gliel'ho mandato.
Alle due mi chiedevo che strada avessi fatto per tornare a casa. Sono giunta alla conclusione che non sono uscita dalla superstrada a Malpensa.
Nel video di Our Velocity ci sono un sacco di Paul.
A me ne basterebbe uno.
Meno quattro.
Oddio.

The Fray - How To Save A Life