lunedì, 31 luglio 2006

Ultimamente ho sognato che Ambra mi mandava un messaggio. Avevo il suo numero. Vorrei ricordarmelo.
Ho sognato che a Milano cambiavano il nome di un viale, non mi ricordo quale, e lo chiamavano viale Gattuso.
Ho sognato la Barillà. Non so perchè e non mi ricordo cosa faceva.
Ma soprattutto ho sognato che ero a scuola e la De Carli doveva interrogare in diritto. E io non avevo studiato. Apriva la scatolina con i numeri ed estraeva. Interrogava me e l'Albocccccc. C'è davvero bisogno di dire che nemmeno lei aveva studiato?
Mi sono svegliata con l'ansia da interrogazione e ci ho messo un po' per realizzare che, purtroppo, la scuola l'ho finita tre anni fa.

Life Without Buildings - Envoys
cree ● 01:14
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domenica, 30 luglio 2006

Ma i temporali che dovevano esserci ieri? Li sto ancora aspettando. Con ansia direi. E tutti quelli che dovevano andare in vacanza? Che dovevano affollare le autostrade? No perchè qui c'è in giro talmente tanta gente che sembra di essere a Riccione il quindici di agosto.. Il telegiornale dà chiaramente notizie false e tendenziose. Ma tant'è.
La cosa fondamentale è che the next stop is Edinburgh. This train terminates in London. O almeno, per il momento si ferma lì.
Edimburgo dal ventuno al ventisei agosto. E il ventiquattro.. Il ventiquattro.
Altra cosa rilevante della settimana: questioni burocratiche mi impediscono di laurearmi a dicembre. Si rimanda a febbraio.
Ok, su cosa faccio la tesi?

Les Cox (Sportifs) - Les Cox Special
cree ● 02:08
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lunedì, 24 luglio 2006

Impiegarci più tempo del previsto per formattare a causa di problemi improvvisi, il lettore cd/dvd che sta per lasciarmi, il modem che muore e risorge, una Back For Good in diretta telefonica da San Siro e subito dopo l'sms Cri al concerto dei Take That ci andiamo -ovvio che ci andiamo Vale, ammesso che lo facciano-, l'abbraccio interminabile con Luisa e con la Trippy appena arrivata alla festa della birra e tutti quei volti che non vedevo da troppo tempo, Niki e il babbo, la Brot che non ci riconosce, un poster preso a Londra il sette dicembre duemilacinque recapitato all'acquirente il ventidue luglio duemilasei, mutande un po' troppo fuori dai pantaloni che neanche il cantante dei Negramaro e una canzone che fa un po' Ligabue, straziante come poche altre e bella.
In tutto questo, il disco dei Razorlight sembra scritto da una Valeri Manera per niente ispirata. Non ci siamo.
Il singolo dei Killers invece mi piace, e neanche poco.

Tami Greer - Perfect Fingers
cree ● 00:58
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mercoledì, 19 luglio 2006

Mmhh.. I Kooks, sì, showcase alla fnac. Bellino, due ragazzini in vacanza che fanno un buon lavoro nonostante una corda si rompa alla quarta -credo- canzone. Però il cantante è sudato come un porco, babba bia. La cosa non mi avrebbe toccato se non fossi stata costretta a farci una foto insieme..
E adesso, prima di iniziare avvincenti racconti torinesi, è necessario porsi una domanda.
Qual è stato il denominatore comune di questi giorni? Indubbiamente Tiziano Ferro.
Treni persi, treni che puzzano più della Fra, poliziotti che ci chiedono i documenti per fare numero, bar che non hanno nulla da mangiare, toast tagliati con millimetrica precisione, il cd di Mark Owen, lattine che costano un euro e cinquanta, bottigliette d'acqua che costano un euro e un'escursione termica notevole uscendo dalla camera.
Tra tutto questo c'è tempo per vedere trl perchè c'è Tzn (che tra l'altro canta anche Mila E Shiro) e un suo fan è temporaneamente in camera mia e lo vuole vedere. Stop dimentica.
Settantuno, parco, palla, zanzare. Fonti sicure ci aggiornano su Baglioni, Ramazzotti, Bono, Chris Martin e Paul. Ma per Paul le fonti non sono per niente sicure.
Sons And Daughters che magari anche basta, eh. Franz Ferdinand peggio che a Milano, ma alla fine chi se ne frega? Alla fine è davvero così importante contare ed elencare le imperfezioni se ci si diverte? Ma anche no. E allora sticazzi, singalong, si muove il culo, introduciamo il momento ok il prezzo è giusto e poi tutti suuuuu, tutti giùùùùù. Idoli. Noi e loro.
Museo del cinema domenica. Poltrone comodissime su cui mi addormento circa sedici volte e altrettante volte mi sveglio di botto rischiando un infarto. Poi nanna in albergo, poi negozio di giocattoli per il pallone. Poi ancora settantuno, parco, palla, zanzare. E ovviamente uno stop dimentica messo qua e là a intervalli più o meno regolari. Se con la Policewoman di supporto non ce la posso fare, con gli Strokes ce la faccio anche meno. Rientro nel gruppo a cui non sono piaciuti. Non passa più, anche le canzoni più belle sono un'agonia. Basta. Eppure suonano bene, ma vi prego fateli smettere.. Ok che ero un po' presa male e in parte sarà stato anche per questo.. Però cheppalle. Momento pacchiano e dozzinale: il poooo poroppoppopooooooo poooooo causato da Valensi. Ma per favore.
E poi è finita la gita scolastica. E non abbiamo fatto neanche una foto di classe.
Morrissey ieri sera. E dopo che Tiziano Ferro è stato il leit motiv del weekend, viaggio in treno di ritorno compreso, Caramel Ottantuno mi manda un sms: sono in coda ai bagni e c'è Tiziano Ferro.. Ma non un sosia, quello vero! Ovviamente accorro. E muoio dal ridere. E facciamo una foto insieme. E muoio ancora dal ridere. Lui è in prima fila, privilegiato. Moz esiste, esiste davvero ed è un idolo. Panic prima canzone di una scaletta su cui ci sarebbe da ridire. E la durata del concerto? Ci sarebbe da ridire anche su quella. Però sei Moz e puoi tutto. E chiudi con How Soon Is Now un gran bel concerto. E a me viene un'idea geniale. Dai dai stacchiamo lettere e numeri dalle sedie e scriviamo Caramel81. Ma ci sarà la r? Eh no.. Le file arrivano solo fino alla m.. Vabè ma abbiamo il pennarello, la r la disegnamo. Che momenti epocali. Sto ancora male dal ridere.
Edimburgo a fine agosto? Voglio andarci.
Ogni dettaglio è aria che mi manca e se sto così sarà la primavera, ma non regge più la scusa, no.

Tiziano Ferro - Non Me Lo So Spiegare
cree ● 03:08
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lunedì, 10 luglio 2006

Mi hanno privato del commento della Gialappa's e ho realizzato quanto Pizzul manchi a questo calcio.
Ho perso anni di vita, ho bevuto tantissimo e fumato due sigarette. E io non fumo.
Ho mangiato un sacco di patatine e di salame al cioccolato.
Materazzi l'abbiamo prima odiato e poi amato.
Ma questo è stato il mondiale di Grosso. Quello che si è fatto fischiare il rigore contro l'Australia, quello che ha segnato il primo gol contro la Germania e quello che ha segnato l'ultimo rigore in finale. Eroe nazionale. Pochi cazzi.
E Cannavaro presidente della repubblica.
E Buffon sempre più Ed Warner.
Siamo campioni del mondo e non mi sembra vero.
Mi veniva da piangere.
E poi in giro in macchina con le bandiere e un bambino che ci bagna con la canna dell'acqua e gente nella fontana e tutti suuuuuuu, tutti giùùùùùùù.
Follia collettiva.
Siamo campioni del mondo.
Idoli idoli idoli.

cree ● 01:48
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mercoledì, 05 luglio 2006

Dimenticate al momento tutte le menate che mi affliggevano.
Adesso solo tanta gioia, dopo aver perso anni di vita.
Buffon come Ed Warner.
Cannavaro presidente della repubblica.
Materazzi come Beckenbauer.
Totti come Julian Ross. Basta. Abbattetelo.
Peruzzi come Teo Sellers. Anche se non giocherà mai.
Grosso eroe nazionale.
Siamo in finale, cazzo.



Commozione. Sincera e profonda commozione.


E in tutto questo, mi manca solo un esame alla fine.
cree ● 01:17
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