sabato, 24 giugno 2006

Sabato pomeriggio presentazione dell'ultimo disco di Cristina D'Avena, che con Mila E Shiro e Pollon mi fa tornare bambina e un po' mi fa anche commuovere. Seguono alcune sigle di dubbio gusto e dall'elevato grado di truzzosità di cartoni animati moderni che non conosco e non voglio nemmeno conoscere. Il tutto per quaranta minuti di showcase di un certo livello. Non mancherò ad un eventuale concerto vero e proprio.
Scritto con una settimana di ritardo, ma tant'è.
Per il resto: sonno, caldo, treni in ritardo, voglia di studiare carente, due esami passati, meno due esami alla fine, trovarsi più volte sull'orlo di implodere, alternare momenti di sconforto rassegnazione e insofferenza a momenti di tranquillità e di va tutto bene, un uomo di una bellezza imbarazzante all'esame dell'altro giorno e una certa voglia di andare in Germania.
No, non per i mondiali.

 Love - Always See Your Face

cree ● 03:01
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venerdì, 09 giugno 2006

A parte che l'altra sera ho tossito per il novantapercento del tempo.
A parte che il preserata è stato troppo bello.
A parte che i PuntoG visti una volta bastano, quindi si esce dopo due canzoni.
A parte che la passeggiatina romantica mi è piaciuta un sacco.
A parte che quando non suonava nessuno era tutto decisamente migliore.
A parte che Cri looks out upon the sea, the coast is always changing.
A parte che la tortura-Horrors la dovevi subire fino alla fine, perchè non facevano uscire.
A parte che io non li vedo così fighi come dicono tutti.
A parte che a me gli Horrors han fatto veramente cagare.
A parte che secondo me gli manca il più fondamentale degli universali. La struttura tensio-distensionale per intenderci. Era tutto solamente un gran casino.
A parte che al ritorno in superstrada c'era la coda per un incidente davvero violento.
A parte che mi sono anche addormentata in macchina perchè ero un po' stanca.
A parte che il giorno dopo in treno ero una donna distrutta.
A parte che invece di fare ricerche mirate su google tipo cristina blog maximo park newcastle, l'indirizzo del blog potreste direttamente chiedermelo, perchè a quanto pare mi conoscete.
A parte che tutti quei commenti al post di Newcastle mi hanno esilarato, ma vorrei sapere chi è il simpaticone.
A parte tutto questo, ci tenevo a dire che dopo aver tolto la foto insieme, dopo averlo fatto scivolare in settima posizione, ora lo status non è più in a relationship, ma single.
No, ma mi dispiace sempre di più, eh.
Sono soddisfazioni.

Razorlight - In The Morning
cree ● 18:48
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martedì, 06 giugno 2006

Un esame a caso che alla seconda domanda -che suonava un po' come la formazione dell'Austria ai mondiali novantotto- gli ho detto senta, io torno al prossimo appello, eh..
Però dovevo provarci, perchè mica mi sono alzata alle sei e mezza per niente.
E poi l'idola del giorno.
Un cono da due euro cioccolato al latte e stracciatella, per favore.
E mi dà cioccolato fondente e pistacchio.
Allora dico: magari stracciatella, eh..
Risposta: perchè? Questo cos'è?
No ma vedi tu, eh..
Scegliere i gusti del gelato non è più di moda.
Tutto a discrezione del gelataio.

E sabato sera ottima serata Death Disco. Bene i Pinkrays. I Far Cries non lo so chè ero fuori tutto il tempo. Bene il djset dopo.
Benissimo i Take That in macchina alle quattro e mezza di mattina e benissimo le ultime due focacce dal briocharo vicino al Blockbuster.
Domenica sera all'aperitivo incontro la Annapast e la Valebu. Mi ha fatto piacere. Nessun cambiamento.

E io continuo a guardare quella foto.
Siamo bellissimi.
No solo lui è bellissimo. Io no.

E c'è aria di crisi???
Mi dispiace, eh.. Non sembra.. Ma mi dispiace.
Mpf.

Dopo mesi e mesi e mesi e mesi, forse anni, ho riacceso la playstation.
Se solo capissi come si fa a sparare....

Nanna.

The Cure - Boys Don't Cry
cree ● 00:57
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sabato, 03 giugno 2006

Newcastle è più grande di quanto si possa immaginare.
Newcastle è pacchiana e dozzinale sotto certi punti di vista.
Newcastle è planimetricamente incomprensibile.
A Newcastle i gatti capiscono e ti indicano la via. Seguirli è meglio, sempre.
Noi abbiamo preferito l'opzione strade a caso. Ma siamo arrivate lo stesso.
E poi camminare, camminare, camminare per ore. Piazza Tamarro, statue di dubbio gusto e raffiguranti uomini in strane posizioni, ponti di materiali non ben identificati, monumenti messi lì a muzzo e una porta cinese per niente di classe. Da una parte Chinatown, dall'altra lo stadio.
E poi la costa. Quella costa che è always changing. E c'è odore di Ticino. Però è bello.
E' tutto più bello lassù.
E in fondo a me Newcastle piace. Per diversi motivi.
Sabato HiFi Festival ubicato in mezzo al nulla. Quaranta minuti in pullman per arrivare tra le campagne parmensi/piacentine, altri quindici minuti di camminata in un campo fangoso, con l'erba alta e controvento. E cazzo che freddo.
C'è un palco solo. Manca un palco. Doveva suonare un sacco di gente e alla fine suonano in sei. I Forward Russia con i suoni fatti malissimo, non si sente niente e abbandono il campo dopo un paio di canzoni, perchè magari di là c'è.. E no, non c'è. Escono quattro maximi su cinque, due tecnici del suono e qualche roadie, ci sono gli Editors e i Dirty Pretty Things, credo di aver visto uscire anche il papa e John Lennon, ma tu no. Dove cazzo sei?
Attesa insofferente, snervante. I Brakes li perdo. Parlo con l'indiano ciccione che è abbastanza idolo, Carl Barat da sobrio è la persona più noiosa del mondo, Anthony mi spacca. Che ore sono? Le quattro e venti. Oh cazzo di già? Devo andare a suonare tra un po'!  Ecco sì. Il momento Dirty Pretty Things. Prima canzone persa a causa di attese invane. Ma poi mi posiziono in seconda fila, con una certa tristezza. Tristezza che scompare quando mi rendo conto che il dolore che sentivo in faccia era causato dalla grandine. Volevo morire dal ridere. Ma può grandinare?? Bel concerto comunque, ma a Milano era meglio. E a Milano ho preso anche più botte, me l'aspettavo più cattivo il festival inglese. E' l'ora dei Maximo Park. Transenna. E ti vedo a lato del palco e sei splendido. Cappellino col ponpon. Graffiti. E sono indubbiamente i migliori del giorno. Pochi cazzi. Le canzoni nuove spaccano e le altre sono sempre perfette. Manca Once, A Glimpse però. E io sono in stato catatonico. Salti giù dal palco, scivoli e cadi di culo per il fango e i pantaloni adesso non sono più così bianchi. Che tenerezza. Ok mollo la transenna. Vado di là. Entrare e uscire circa dieci volte. Solo Tom. Rassegnazione. No. Oddio. Eccolo. Eccoti. Hello there. Un saluto e un it's nice to see you again che ripagano di tutta la fatica fatta per attraversare il campo e arrivare qui. E un sorriso che in quel freddo riscalda. E mi ti portano via sempre.. Foto, autografi, Didz rompicoglioni. Ma poi ce la faccio a darti il regalo e tu mi guardi, mi sorridi e you're so kind! You're so kind you've come here! Abbraccio, bacio. E poi sparisci nel backstage perchè devi andare. E io sono lì. A metà tra la felicità e la disperazione perchè non ti ho parlato quasi per niente. Perchè non so se al djset ci sei. Prevale la felicità. E un po' mi viene da piangere perchè questo momento lo aspettavo da tanto. Vado a vedere gli Editors. Da sola, in disparte e con le lacrime agli occhi. Concerto visto a pezzi. In fondo l'acustica è pessima per il vento. Provo ad andare avanti e mi rendo conto che stanno suonando un po' alla cazzo. Tom non ce la fa, anche loro meglio a Milano. Cercare di ripigliarsi un po' dal freddo prima di Ian Brown. Che boh. Alla fine non l'ho seguito poi tanto, avevo altro per la testa. Ma concerto meritevole. Gesti simil-Vasco, o così sembra. I Wanna Be Adored, Made Of Stone, I Am The Resurrection. Attraversare ancora quel campo, ancora più fangoso e fa ancora più freddo. Pullman, taxi, nanna.
Domenica. Djset al Cosmic Ballroom. Ma tu ci sarai? A mezzanotte e mezza la conferma. Ci sei, mi sorridi e mi saluti. E io che non capisco più niente. Parliamo. Indicazioni precise, down the river giù di là. Lukas che come dj è pessimo. Nel giro di dieci minuti si è giocato le uniche tre belle canzoni: Your Kisses Are Wasted On Me, Stupid And Shallow e Judy. Dopo poco la sostituzione. Va già meglio, tu già ce la fai di più a mettere i dischi. E io passo la serata a guardarti e le quattro di mattina arrivano in frettissima. You know the way I feel. La foto più bella di tutte, parliamo ancora, te lo dico in italiano. Ridi. Lo so che non hai capito, ma è meglio così. Mi guardi perplesso, ok.
Lunedì, Orange Evolution Festival che è appunto down the river giù di là. Due palchi vicini, uno a sedici chilometri di distanza. Voglio i Field Music. Sono di là. Camminando penso che sarebbe bello se ti incontrassi e tu appari. E sei bellissimo come sempre. Sei quite fresh. E la mia spilla è ancora lì. Yeah, it's still here, thank you! Ok niente Field Music. Ti perdo di vista ed è meglio, forse. Boy Kill Boy. Bravini sì. Onesti. Fanno il loro lavoro, meritandosi il sei politico, come il Pessotto dei bei tempi andati. Gruppi country sull'altro palco. Freddo. Graham Coxon grandioso, ma perchè deve aprire per gli Hard Fi? Mondo ingiusto. Il festival lo facciamo finire con mister G. E poi a dormire, che dobbiamo partire.
Penso che se mi faccio arrestare posso rimanere lì. Ma non lo faccio. Non voglio partire.
Non volevo partire.
Oh don't mind it.
No, non ci riesco.
I'm just a person.
No, non è vero.
Paul ha gli occhiali e il nasino all'insù, Paul.

Dresden Dolls ieri sera. Gratis, anche questo. E fanno un gran concerto. Iniziano con Will You Smile Again For Me degli And You Will Know Us By The Trail Of Dead. E chi ben comincia.... Ben comincia. Bravi bravi bravi davvero. Poco altro da dire. Mi sono piaciuti un sacco. Tutto qui.

E oggi, dopo essermi scottata il naso a Newcastle (e già questo ha dell'assurdo), mi addormento al sole e mi scotto il braccio destro. Che dolore. Per quest'anno ho già preso fin troppo sole. E mi sono persa il concerto di Cristina D'Avena. Imperdonabile.

The Pipettes - Pull Shapes
cree ● 01:38
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