domenica, 30 aprile 2006

Gli Architecture In Helsinki sembrano appena tornati dalla spiaggia. Pantaloni corti, sandali.. Mancava solo il telo mare sulla spalla. E sono tantissimi. Si schierano sul palco con un 4-3-1-2 e iniziano a spaccare tutti i culi presenti al Transilvania. Bravissimi. E le canzoni nuove sono più cattive. Però hanno anche una canzone su cui era possibilissimo cantarci sopra è un'emozione sarà perchè ti amo e una su cui ci stava bene su di noi nemmeno una nuvola su di noi.
Il premio idola della serata se lo aggiudica la ragazza con la maglietta blu con scritto Wer ist eigentlich Paul? La voglio anche io sta maglietta, it goes without saying.
Venerdì Padova. McDonald's tecnologico con bagno a gettoni, i quindici, Struwwelpeter, concerti di maggio. Poi DNA con i Transisters che vabè. E poi VincenzoVincenzo che sono troppo idoli, gran concerto. E poi dj set epocale che mi sono troppo divertita. E sì, una delle serate più belle del 2006. Poi la birra costa solo 3,50. Potessi ci andrei tutte le settimane. E poi in macchina a parlare di Mai Dire Gol/TV/Banzai/Lunedì/Domenica e io che li sapevo tutti. Bello bello bello.
Ma poi succede che arrivi a casa e c'è chi ti rovina tutto.
Cazzo.
Presa malissimo.
Non puoi. No.
cree ● 00:16
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martedì, 25 aprile 2006

Venerdì sera. Hot Gossip. Com'erano? Non pervenuti. Pervenuta solo un'accozzaglia di rumori con la batteria che la faceva da padrona. E nei rari momenti in cui si poteva percepire qualcosa di musicale, mi veniva da cantarci su You Fuckin Love It.
Poi c'è chi dice di sapere le strade, ma in realtà si perde anche solo per venire a casa mia e non contenta va contro i marciapiedi incolpando la strada. Legna. Detto con affetto, ovviamente.
E poi basta.
Manca un mese.
Che se ci penso mi viene voglia di rotolarmi per terra perchè non ce la faccio più.
Non si possono mandare avanti veloce i giorni?
Poi ci penso bene, mi rendo conto che manca poco e un po' ho paura. Non so nemmeno io di cosa. Di mie potenziali reazioni forse.
Ho bisogno di sapere che andrà tutto bene.
Ditemelo, per favore.
Ditemelo.

The Rakes - Open Book
cree ● 02:04
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giovedì, 13 aprile 2006

Dal tre all'otto aprile i giorni più lunghi.
Soprattutto quelli in cui l'alimentatore del pc ha deciso di morire.
E quattro esami. Tre passati, uno no.
Meno quattro.

Sei aprile Adam Green. Che sostanzialmente è un puzzone. Che secondo me non sa cos'è lo shampoo. Però è divertente. Mancava solo un intermezzo con Benny Hill e il vecchino pelato. E poi Screech di Bayside School e canzoni a richiesta e Fiorello (ma rigorosamente con il codino) e il batterista che era palesemente in precarie condizioni di salute. Concerto che rasenta l'esilarante e che rivedrei al volo perchè alla fine il buon vecchio Adamo Verde la sa lunga anche in evidente stato di ebbrezza. Idolo.

Dieci aprile Brand New Night. Che era a inviti. E per inviti penso proprio intendessero quelli del non-compleanno del bambino-chitarrista di Graham Coxon. Non c'è altra spiegazione. The Styles che mi sento di rimandarli a settembre: tornate con un basso reale e non campionato, tornate con le idee chiare su quello che volete suonare e tornate con il volume della seconda chitarra un po' più basso. Poi ne riparliamo. Dirty Pretty Things che semplicemente hanno capito tutto. Niente di più e niente di meno. Preso tante botte ma vabè. Benissimo così. Idoli. Graham Coxon che ne sa tantissime, ne sa più della Bu* in un'interrogazione di diritto e ne sa più di John Locke a caccia in mezzo alla giungla. E direi che è stato il migliore. Qualche feedback di troppo, ma dettagli. Un'ora e mezza memorabile. Grandissimo.

Altri highlights random.
La tazza emo.
Le figurine dei calciatori.
No scusa, tu odi i Maximo Park e stanotte dormi a casa mia???
La Canzone Del Sole e Piccolo Fiore Bugiardo.
Hey ci stai fiky fiky con me facciamo fiky fiky insieme dai dai.
Cicciobello. Uguale, anche l'attaccatura dei capelli è uguale!
Bruno Sacchi.
Bruno Sacchi che perde una bacchetta.
Bruno Sacchi che cade dalla batteria.
Fare stretching fuori dal rolling stone.
Chiedere una sigaretta a Carl Barat e lui che mi offre una mentina perchè ha finito le sigarette.
Carl Barat che canta canzoncine di dubbio gusto in un inglese tendente al napoletano.
Con me si finisce sempre a parlare di piselli.. e di ombrelli. Così dicono.
Panzerotto non andare via.

Tutto bello bello bello. Meritevoli i piccoli fiori bugiardi che mi hanno allietato il pre-durante-post concerto. C'è simpatia tra di noooooooooooooi.


Ho mal di gola.
Quanto manca al 25 maggio?
E Paul è il più bello di tutti.
Come posso non amarlo se mi posta foto del genere???

The Futureheads - Decent Days And Nights
cree ● 01:16
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